Dopo il titolo sfiorato lo scorso anno, nel 2026, finalmente, i cugini Giacomo e Matteo Pollini portano la loro Lamborghini #106 in vetta alla classifica nel gran finale di Monza. Oltre agli altri Campioni incoronati, vincono le due manche Postiglione/Comandini e Sartori/Simonini.
GARA-1: POSTIGLIONE/COMANDINI VINCONO SENZA HANDICAP
La partenza della prima manche vede la Lamborghini di Giacomo Pollini (Pollini Racing #106) balzare in testa, davanti alle Ferrari 296 di Mattia Simonini (Zanasi Racing #119), Giacomo Ghermandi (Zanasi Racing #203) e Josh Steed (Spirit of Racing #285). Dopo la Prima Variante, arriva un contatto nella pancia del gruppo, che vede coinvolta la Lamborghini di Federico Danova (SF Squadra Corse #168), il quale è costretto a fermarsi pochi metri più tardi. Oltre al lombardo, si ritirano al primo passaggio anche Jonathan Cecotto (Invictus Corse #207), Petar Matic (Villorba Corse #209), Edoardo Borrelli (Spirit of Racing #150) e Flavio Olivieri (Raptor Engineering #469), dopo essersi insabbiato all’uscita della seconda di Lesmo.

La Safety Car che ne consegue spezza subito il ritmo per un paio di tornate. La bandiera verde torna a sventolare a trentacinque minuti dalla conclusione. Pollini riparte alla grande, guadagnando subito un paio di secondi. Alle sue spalle, Steed sale secondo, precedendo Simone Iaquinta (Krypton by DL Racing #231), Simonini e Ghermandi.
I primi quattro si sgranano, mentre Ghermandi, messo sotto pressione, commette un errore alla Ascari, rientrando in pista dodicesimo. Con questa situazione, si arriva al momento della sosta obbligatoria, dove Giacomo Pollini, assieme al cugino Matteo, dovranno scontare molti secondi handicap rispetto agli avversari.
Quando si chiude la finestra, cambia tutto. Stefano Comandini (Best Lap #101) si ritrova in testa alla corsa, con cinque secondi di margine su Fedor Samorukov (Spirit of Racing #188). Terzo è Sean Ran (Spirit of Racing #285), tallonato da Matteo Pollini (Pollini Racing #106).
Negli ultimi quindici minuti, Stefano Comandini, assieme al compagno Vito Postiglione (Best Lap #101), mantengono la prima piazza, conquistando la vittoria. I cugini Giacomo e Matteo Pollini (Pollini Racing #106) concludono con una grande seconda posizione, davanti alla Ferrari di Diego Di Fabio/Leonardo Megna (Spirit of Racing #151), in rimonta sin dalle prime battute.
La vittoria in Prima Divisione AM va appannaggio della Lamborghini di Bernardo Pellegrini/Ettore Carminati (CRM Competition #251), precedendo Giacomo Ghermandi/Vittoria Piria (Zanasi Racing #203). La Ferrari di Alex Frassineti/Lorenzo Pegoraro (Best Lap #111) si issa in sesta piazza, davanti alle Lamborghini di Leonardo Arduini/Michal Bartoszuk (MM Motorsport #117) e Milan Rytter/Giuseppe Fico (Oregon Team #114)
I penalizzati Joshua Rowledge/Fedor Samurokov (Spirit of Racing #188) concludono solo noni, precedendo Gabriele Torelli/Davide Gaggianesi (Rangoni Corse #120), decimi assoluti dopo essere scattati dalla pit lane per lo spegnimento della loro Lamborghini allo start del giro di formazione.
La prima delle Porsche al traguardo è quella di Valerio Marzi/Danny Santi (APEX Competition #431), ventiduesima assoluta e prima in Seconda Divisione PRO/AM. In Seconda Divisione AM, invece, trionfano Matteo Cianfoni/Giovanni Naldi (Raptor Engineering #559), al volante della McLaren Artura Trophy.
GARA-2: TRIONFANO SARTORI/SIMONINI, I CUGINI POLLINI CAMPIONI

L’ultima Gara della stagione trova come punto di riferimento la Ferrari del poleman Matteo Sartori (Zanasi Racing #119), al comando sin dalle prime battute e con un passo decisamente superiore agli avversari. In seconda posizione spunta Davide Gaggianesi (Rangoni Corse #120), abile ad evitare contatti nella fase iniziale e bravissimo a sopravanzare Riccardo Paniccià (MRNC12 #112) al quarto passaggio.
Alle loro spalle troviamo Lorenzo Pegoraro (Best Lap #111), Matteo Pollini (Pollini Racing #106), Michal Bartoszuk (MM Motorsport #117) e Stefano Comandini (Best Lap #101), virtualmente Campione assieme a Vito Postiglione.
Nel corso del sesto passaggio arriva il brutto incidente di Bartoszuk all’uscita della Variante Ascari. Il polacco sbatte violentemente contro le barriere, mentre Leonardo Megna (Spirit of Racing #151), non riesce ad evitare i detriti ed è costretto anch’esso al ritiro. Dopo un giro alle spalle della Safety Car, la Direzione Gara espone la bandiera rossa.
Le vetture restano ferme lungo la Pit Lane per mezz’ora, tempo necessario per ripristinare le barriere, poi, ripartono, sempre alle spalle della vettura di sicurezza. La corsa riprende a ventitré minuti dalla conclusione, con ancora tutte le soste da effettuare. Comandini, nel tentativo di sopravanzare Mattia Bucci (DL Racing #163), balzato davanti al romano prima della bandiera rossa, danneggia la propria Ferrari, perdendo poco dopo la posizione su Matteo Roccadelli (SF Squadra Corse #168).
Durante la finestra per effettuare la sosta, finisce in ghiaia alla seconda di Lesmo la Ferrari di Thomas Gostner (MP Racing #261). Full Course Yellow in pista e tutti ai box. Al termine dei pit, entra in pista la Safety Car. Dietro alla vettura di sicurezza troviamo la Ferrari di Mattia Simonini (Zanasi Racing #119), davanti a Gabriele Torelli (Rangoni Corse #120), Alex Frassineti (Best Lap #111) e Ronnie Stefani (DL Racing #163). Giacomo Pollini (Pollini Racing #106) si trova ottavo, mentre Vito Postiglione (Best Lap #101), dopo la vittoria di ieri, solo ventunesimo per aver scontato diversi secondi di handicap durante la sosta.
Negli ultimi dieci minuti le prime tre posizioni non cambiano, anche per l’ennesima interruzione da parte della Safety Car, che ha accompagnato il gruppo sino alla bandiera a scacchi in seguito al contatto tra Mattia Lancellotti (SF Squadra Corse #184) e Milan Rytter (Oregon Team #114) alla Prima Variante.
Vincono dunque con merito Matteo Sartori/Mattia Simonini (Zanasi Racing #119), precedendo sul traguardo Davide Gaggianesi/Gabriele Torelli (Rangoni Corse #120) e Lorenzo Pegoraro/Alex Frassineti (Best Lap #111). In quarta posizione troviamo la Ferrari di Francesco Galli/Simone Iaquinta (Krypton by DL Racing #231) vincitori in Prima Divisione AM. Il marchigiano conquista così il titolo nella propria classe.
Riccardo Paniccià/Filippo Croccolino (MRNC12 #112) chiudono in quinta piazza, davanti a Francesco Coassin/Jonathan Cecotto (Invictus Corse #207). Il solitario David Gostner (MP Racing #250) conclude in settima posizione, precedendo le Lamborghini di Gaetano Oliva/Francesco Daniele (DL Racing #288) e i cugini Matteo e Giacomo Pollini (Pollini Racing #106), nuovi Campioni Italiani 2026 di Prima Divisione PRO/AM.
Decima assoluta la Ferrari di Fedor Samurokov/Joshua Rowledge (Spirit of Racing #188), mentre arriva l’ennesima vittoria in Seconda Divisione PRO/AM per Luca Attianese/Paul Meijer (APEX Competition #488). Grazie al successo nella seconda manche, arriva il titolo in Seconda Divisione AM per Massimo Abbati, al volante della Porsche #571 di SP Racing Team.
Di seguito i vincitori dei titoli Sprint 2026:
Classifica Assoluta Team: Best Lap (130pt)
Classifica Assoluta Conduttori GTCup PRO/AM Prima Divisione: Pollini Giacomo/Pollini Matteo (83pt)
Classifica Assoluta Conduttori GTCup AM Prima Divisione: Galli Francesco (85pt)
Classifica Assoluta Conduttori GTCup PRO/AM Seconda Divisione: Attianese Luca Maria/Meijer Paul (135pt)
Classifica Assoluta Conduttori GTCup AM Seconda Divisione: Abbati Massimo (131pt)
Scritto da Roberto Carli.