ASZ Insider#71: Nascar Cup Series 2024 Atlanta

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Due recap nella stessa giornata, ci scusiamo con Mark Bruno e con voi lettori, per la pubblicazione “dilazionata” e “ritardata” nelle tempistiche, dovute al nostro REBRAND scaturito dagli incontri con la redazione del Magazine e del sito internet, su questo avrete notizie in più nel corso delle prossime settimane. Buona lettura!

SUAREZ VINCE LA VOLATA DI ATLANTA 

Solo 7 millesimi hanno separato i primi 3 dalla volata finale. Il messicano ottiene il secondo successo in carriera.

Archiviata la gara di apertura, con la vittoria di Byron, la Nascar fa tappa poco più a nord, in Georgia, per un’altra gara a tavoletta. 

QUALIFICHE

Dopo la prima fila conquistata a Daytona, McDowell riesce a fare ancora meglio, conquistando la sua prima pole in carriera, con 467 gare all’attivo. Logano, in linea teorica, lo affianca alla partenza, ma deve partire dal fondo con l’obbligo di pass-through dopo l’utilizzo non approvato dei guanti.

La penalità di pass-through ad Atlanta, considerando lunghezza smisurata della pit-road, che inizia alla fine del rettilineo opposto, è estremamente severa da scontare in green flag. “To the rear” anche Chase Elliott, che sarà chiamato ad una gara un po’ più complicata.

GRIGLIA DI PARTENZA

Pilota Marchio Auto
1 Michael McDowell Ford 34
2 Joey Logano Ford 22
3 Kyle Busch Chevrolet 8
4 Todd Gilliland Ford 38
5 Kyle Larson Chevrolet 5
6 Ryan Blaney Ford 12
7 Chris Buescher Ford 17
8 Austin Cindric Ford 2
9 Chase Briscoe Ford 14
10 Austin Dillon Chevrolet 3
11 William Byron Chevrolet 24
12 Martin Truex Jr. Toyota 19
13 Denny Hamlin Toyota 11
14 Josh Berry Ford 4
15 Noah Gragson Ford 10
16 Harrison Burton Ford 21
17 Alex Bowman Chevrolet 48
18 Bubba Wallace Toyota 23
19 Tyler Reddick Toyota 45
20 Ryan Preece Ford 41
21 Ross Chastain Chevrolet 1
22 Christopher Bell Toyota 20
23 Daniel Suarez Chevrolet 99
24 Brad Keselowski Ford 6
25 Ty Gibbs Toyota 54
26 Daniel Hemric Chevrolet 31
27 Ricky Stenhouse Jr. Chevrolet 47
28 Chase Elliott Chevrolet 9
29 Zane Smith Chevrolet 71
30 Josh Williams Chevrolet 16
31 Justin Haley Ford 51
32 Corey LaJoie Chevrolet 7
33 Kaz Grala Ford 15
34 John Hunter Nemechek Toyota 42
35 Carson Hocevar Chevrolet 77
36 B.J. McLeod Chevrolet 78
37 Erik Jones Toyota 43

 

STAGE 1 (60 giri)

Al via McDowell si schiera esterno e al suo fianco si presenta Kyle Busch. Busch riesce a soffiare la prima posizione al portacolori del team di Front Row, ma l’azione dura ben poco. Già allo scoccare del secondo giro arriva il temutissimo Big One, che vede molteplici automobili coinvolte. La dinamica vede Gilliland prendere spazio dal suo compagno di squadra McDowell, ma la scelta del pilota della #38 scatena un effetto molla che causa il testacoda di Austin Dillon.

I piloti sopraggiungenti (tra i quali Hamlin e Bowman), nel tentativo di prendere azione evasiva, si girano e coinvolgono Josh Williams (costretto al ritiro alla sua prima gara ad Atlanta e alla sua prima con Kaulig come part- timer) Christopher Bell, Tyler Reddick e Daniel Suarez (che non riporta danni importanti). La fortuna invece è dalla parte di Logano, che, dopo aver deciso di scontare il Pass-Through al termine del primo giro di gara, è riuscito a conservare il giro di testa grazie alla caution. 

La gara riprende al 10° giro, con Busch esterno e Larson al suo fianco. Tra Larson e Busch avviene uno scambio di posizioni che prosegue fino alla chiamata della seconda caution al giro 26. La causa è un traverso di Buescher, dovuto sia alla scarsità di grip della seconda sopraelevata, sia alle turbolenze aerodinamiche generate dal pilota davanti, in questo caso Chase Briscoe. Le strategie si biforcano e Blaney, Larson, Busch, McDowell, Briscoe, Chastain, Hamlin, Truex, Berry, Wallace, Gibbs e Smith rimangono fuori.

Si riprende al giro di boa dello stage, con la prima fila appartenente a Blaney (esterno) e Larson (interno). Il primo stage dal punto di vista delle neutralizzazioni è irregolare e ciò è dimostrato al giro 53 da un contatto tra Busch ed Hamlin, che ferma nuovamente le ostilità.

Si tratta della classica collisione che avviene nel momento in cui il pilota esterno stringe troppo e il pilota interno allarga troppo, senza che effettivamente viga una vera e propria responsabilità. Nelle fasi di pit-stop, solo i piloti al di fuori della top 10 rientrano, con gli altri che si contendono il punteggio previsto di fine stage. 

Rimane solo più un giro sotto bandiera verde per decidere il vincitore dello stage. McDowell riparte dal lato interno, con Blaney accanto. Chastain spinge Mcdowell, mentre Blaney viene accompagnato da Larson. Si decide tutto all’ingresso di curva 3, con Blaney che accusa un po’ di sottosterzo e perde terreno, lasciando strada a McDowell per la vittoria dello stage. 

TOP 10  STAGE 1

Pilota Marchio Auto
1 Michael McDowell Ford 34
2 Ryan Blaney Ford 12
3 Ross Chastain Chevrolet 1
4 Kyle Larson Chevrolet 5
5 Kyle Busch Chevrolet 8
6 Martin Truex Jr. Toyota 19
7 Ricky Stenhouse Jr. Chevrolet 47
8 Bubba Wallace Toyota 23
9 William Byron Chevrolet 24
10 Todd Gilliland Ford 38

 

STAGE 2 (100 giri)

Si fermano i piloti che non avevano effettuato le operazioni nel corso della caution che ha anticipato la fine dello stage.

Gilliland, Logano, Buescher e Smith occupano le prime due file per l’inizio di un secondo stage più ordinato dal punto di vista delle neutralizzazioni.  Con la spinta di LaJoie, Gilliland scarta verso destra e imprime subito un ritmo molto rapido. Non è certamente ideale il primo giro di Zane Smith, che nella seconda sopraelevata finisce troppo largo, intraversa la macchina e bacia le barriere, riportando una lenta foratura.

È da evidenziare la rimonta di McDowell, che nell’arco di 10 giri passa da 17° a 3°, indicativa di un’ottima forma temporanea del 39enne di Phoenix. Le prime posizioni rimangono congelate fino all’attacco di Logano su Gilliland, al 99° giro della gara. In seguito all’attacco di Logano, che si accomoda sull’esterno, si formano due file (con quella di Gilliland all’interno che cerca di mantenere alta la sfida al due volte campione della Cup).

Le prime soste sotto green arrivano al giro 128 con Logano e Blaney che rientrano per rifornire, mentre il loro compagno della compagine di Penske, ovvero Cindric, imbocca la corsia dei box due giri, non senza qualche rischio con Larson che ha tentato una manovra di blocking pensando ad un attacco da parte del pilota della #2. Al giro 132 si fermano Keselowski, Chastain, Buescher, Haley e McLeod, mentre al giro dopo tocca ad Hamlin, Truex, Elliott, Burton, Berry e Grala. La chicca del caratteristico ingresso pit di Atlanta arriva al giro 134 con McDowell e Byron che si toccano, a seguito di un bloccaggio da parte del primo.

La Direzione Gara lascia correre, nonostante si sia stati molto vicini ad una situazione pericolosa, con la Camaro di Byron quasi rimasta incastrata nell’apron della sopraelevata e molto vicina alla traiettoria interna. Terminata la sequenza delle soste, Cindric prende la testa della gara al giro 142, seguito dai compagni di squadra Logano e Blaney. A 2 giri dalla fine è il solo Kyle Larson ad esporsi come avversario ai danni del trio Penske, sorpassando sia Blaney che Logano sul traguardo.

Con l’inizio dell’ultimo giro dello stage, Logano viene scavalcato da Blaney poco prima dell’ingresso in curva 1 e viene attaccato da Buescher. La difesa di Logano è tardiva, tanto che il Texano della #17 non riesce ad evitarlo. Lo stage finisce sotto caution, a causa dell’incidente che vede trascinato anche Hamlin, mentre Cindric conferma la prima posizione e conquista i 10 punti.  

TOP 10 STAGE 2

Pilota Marchio Auto
1 Austin Cindric Ford 2
2 Kyle Larson Chevrolet 5
3 Ryan Blaney Ford 12
4 Daniel Suarez Chevrolet 99
5 Martin Truex Jr. Chevrolet 19
6 Todd Gilliland Ford 38
7 Brad Keselowski Ford 6
8 Harrison Burton Ford 21
9 Chase Briscoe Ford 14
10 Chase Elliott Chevrolet 9

 

STAGE 3 (100 giri)

Le operazioni di rifornimento e cambio gomme vengono effettuate in tutte le piazzole e, in uscita dalla pit road, Gilliland conquista la testa della gara. 

La bandiera verde vede infatti il portacolori di Front Row sull’interno, accanto a Keselowski. La gara riprende con il 23enne della North Carolina che allunga con Hamlin che segue a ruota, mentre la fila di Keselowski è fiacca. Hamlin sfrutta il vuoto creato da Keselowski per infilarsi sull’esterno affiancandosi a Gilliland, senza riuscirci.

Arriva una nuova interruzione al giro 175 a causa di Kaz Grala, che si gira dopo una sfiorata con Kyle Busch in curva 2 e, a effetto pendolo innescato, rischia di intraversarsi in pista, fortunatamente mantenendo la propria macchina nell’apron. Il periodo di gialla è sfruttato dai piloti per il pit-stop, con le eccezioni di Gilliland, Hamlin, Truex, Keselowski, Briscoe, Suarez, Burton e Larson. 

Si riparte al giro 180, con Gilliland che mantiene la leadership grazie alla spinta di Truex alle sue spalle. Il campione 2017 della Cup ben presto incalza il pilota della #38 e 3 giri dopo lo sorpassa per passare al timone. Larson si unisce alla festa e il gruppo comincia ad agitarsi, con “Yung Money” che si scambia le posizioni con MTJ e Gilliland a più riprese. A 65 dalla fine Gilliland alza un po’ il ritmo e Keselowski si propone come nuovo candidato per la posizione privilegiata.

Dopo un periodo abbastanza lungo e intenso di green flag, il traverso di Elliott, generato da un bumpdraft consistente di Chastain, interrompe la gara al giro 199. Si fermano tutti con l’eccezione di McDowell, che consegue la track position con una strategia avventata.

A 55 giri dalla fine il pilota di Front Row riparte dall’interno e Truex scatta dall’esterno. I piloti sono disposti a rischiare maggiormente e Cindric lo dimostra al 210° giro, realizzando nel trioval un’infilata pazzesca ai danni di McDowell, Truex e Briscoe, facendosi un’abbuffata e conquistando la prima posizione. Grandi rischi, grandi imprese, ma anche grandi disastri.

Dopo 10 giri di azione, Keselowski si gira in curva 3 nella medesima dinamica con la quale il suo compagno di squadra si è girato nel corso del primo stage. Ma stavolta c’è chi paga un prezzo caro, oltre allo stesso pilota e owner di RFK. Kyle Larson, con la solita fortuna che ha nei Superspeedway, non riesce ad evitare la Mustang del campione 2012 della serie danneggiando fatalmente la sua Camaro. Anche LaJoie colpisce la #6 di Keselowski, ma fortunatamente riporta danni di lieve entità.  

La maggior parte dei piloti rimane fuori, mentre McDowell, Elliott, Preece, Chastain, Stenhouse, Nemechek e Buescher rientrano. 

A 35 giri dalla fine Hamlin ha l’onore di comandare il gruppo alla bandiera verde, schierandosi interno, con Cindric al suo lato destro. Hamlin mantiene le redini della gara fino al 230° giro, cedendo poi lo scettro a Busch e Blaney. A 21 dalla conclusione arriva un altro incidente in seguito ad un 4wide creato da Suarez (a salire Hamlin, Briscoe e Busch). Briscoe si gira dopo un contatto con Hamlin, che a sua volta riporta dei danni rilevanti.

Molti piloti si mostrano reattivi nell’evitare l’incidente, e la conta dei piloti coinvolti risulta bassa, con Burton, Berry e Haley che vengono marginalmente toccati. Hamlin può comunque ripartire, ma la gara di Briscoe è ai titoli di coda.  Dopo una Red Flag di 10 minuti al fine di togliere l’olio in pista lasciato dalla vettura di Briscoe, l’azione in pista riprende a 15 giri dalla fine, con Hemric, Gilliland, Preece, Nemechek, Dillon, Burton e Byron che riforniscono. 

Blaney accompagna i piloti alla bandiera verde affiancandosi a Daniel Suarez, un po’ mimetizzato nel corso della gara ma spesso e volentieri dentro la top 10. I giri di ripartenza vedono una sostanziale drag race fra le due fila, che ben presto viene sospesa a causa di un altro incidente tra Berry e Hocevar, il quale rischia di spiccare il volo. Suarez (in testa alla gara all’esposizione della caution) sceglie l’interno, mentre Blaney riparte nella fila alta a 6 giri dal calare della bandiera a scacchi. La fila di Blaney al via appare molto svelta, mentre quella di Suarez è un po’ più addormentata.

Il campione in carica si mette in un secondo momento a controllare entrambe le fila con Truex che, dall’esterno, si mette in posizione per il gran finale. MTJ, a 4 dalla fine, raschia le barriere e si tira fuori dai giochi, lasciando entrare Busch e Cindric nella contesa. Busch in particolare si infila all’interno di Suarez, che decide di mantenere tanta velocità nella fila alta, mentre Blaney continua a disporre di un gran beneficio in termini di distacco, a volte controproducente negli ultimi giri di una gara full gas. L’ultimo giro inizia con una formazione a punta, sciolta da Busch all’ingresso in curva 3 per infilarsi all’esterno di Blaney e all’interno di Suarez.

I tre piloti rimangono affiancati per tutto l’arco della sopraelevata in parallelo e al passo fino alla bandiera a scacchi. Alla conclusione della gara è difficile distinguere il vincitore e bisogna aspettare qualche secondo prima che venga data l’ufficialità.

Daniel Suarez, dalla fila più alta, è riuscito a spuntarla per soli 3 millesimi nei confronti di Blaney e 7 millesimi nei confronti di Kyle Busch, nel finale più chiuso di sempre per i primi 3 classificati e il terzo con la forbice più ristretta di sempre nella storia della Cup Series.

CLASSIFICA FINALE 

Pilota Auto Marchio Giri Partenza Giri in testa Punti
1 Daniel Suarez 99 Chevrolet 260 23 9 47
2 Ryan Blaney 12 Ford 260 6 31 52
3 Kyle Busch 8 Chevrolet 260 3 28 40
4 Austin Cindric 2 Ford 260 8 32 43
5 Bubba Wallace 23 Toyota 260 18 3 35
6 Ricky Stenhouse Jr. 47 Chevrolet 260 27 1 35
7 Ross Chastain 1 Chevrolet 260 21 0 38
8 Michael McDowell 34 Ford 260 1 27 39
9 Chris Buescher 17 Ford 260 7 1 28
10 Ty Gibbs 54 Toyota 260 25 0 27
11 Harrison Burton 21 Ford 260 16 0 29
12 Martin Truex Jr. 19 Toyota 260 12 9 36
13 Corey LaJoie 7 Chevrolet 260 32 0 24
14 Kaz Grala 15 Ford 260 33 0 23
15 Chase Elliott 9 Chevrolet 260 28 0 23
16 Ryan Preece 41 Ford 260 20 0 21
17 William Byron 24 Chevrolet 260 11 0 22
18 Daniel Hemric 31 Chevrolet 260 26 0 19
19 Carson Hocevar 77 Chevrolet 260 35 0 18
20 Justin Haley 51 Ford 260 31 0 17
21 John Hunter Nemechek 42 Toyota 260 34 0 16
22 Austin Dillon 3 Chevrolet 260 10 0 15
23 Denny Hamlin 11 Toyota 259 13 15 14
24 B.J. McLeod 78 Chevrolet 257 36 0 0
25 Erik Jones 43 Toyota 256 37 0 12
26 Todd Gilliland 38 Ford 256 4 58 17
27 Alex Bowman 48 Chevrolet 255 17 0 10
28 Joey Logano 22 Ford 252 2 27 9
29 Josh Berry 4 Ford 250 14 0 8
30 Tyler Reddick 45 Toyota 243 19 0 7
31 Chase Briscoe 14 Ford 239 9 0 8
32 Kyle Larson 5 Chevrolet 222 5 17 21
33 Brad Keselowski 6 Ford 218 24 2 8
34 Christopher Bell 20 Toyota 148 22 0 3
35 Zane Smith 71 Chevrolet 75 29 0 2
36 Noah Gragson 10 Ford 66 15 0 1
37 Josh Williams 16 Chevrolet 2 30 0 0