ASZ Insider#534: PCC ITALIA – ROUND 10/11 – MUGELLO

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Al Mugello si è conclusa la stagione 2026 della Porsche Carrera Cup Italia, l’ultima al volante delle gloriose Porsche 911 GT3 Cup 992. In terra toscana, una doppietta nelle Gare consegna il titolo al veneto Andrea Bristot, che vince sette delle dodici corse dell’anno. 

GARA-1: MOLTE SAFETY, BRISTOT VINCE GARA E TITOLO 

Alla partenza Andrea Bristot (Dinamic Motorsport #35) brucia il poleman Pietro Delli Guanti (Team Q8 Hi-Perform #8) e si porta subito in prima posizione. Guardingo in terza posizione Senna Van Soelen (Target #14), il quale viene però sopravanzato da Harley Haughton (Enrico Fulgenzi Racing #20), autore di un grande scatto dalla terza fila. 

Già al primo passaggio entra in pista la Safety Car per l’uscita alla Borgo-San Lorenzo di Cesare Brusa (Prima Ghinzani Motorsport #56), toccato da Karen Gaillard (Ombra Racing #30), poi penalizzata con un Drive Through. 

Si riprende a ventidue minuti dalla conclusione. Bristot attende fino all’ultimo, e di questo ne fa le spese Ermanno Quintieri (Omnia Motorsport #22) il quale colpisce il proprio compagno Cristian Bertuca (Omnia Motorsport #31) durante la ripartenza e rompe il radiatore, ritirandosi. 

Altra Safety Car a venti minuti dal termine. Fuori alla San Donato Benjamin Berta (Malucelli Motorsport #17), Alex De Giacomi (Ebimotors #67) e Luciano Martinez (Ombra Racing #12). Questa seconda neutralizzazione dura decisamente più tempo rispetto alla prima, lasciando dieci minuti da disputare prima della bandiera a scacchi. 

Lungo il rettifilo principale, Alexander Tauscher (Prima Ghinzani Motorsport #38) si tocca con Diego Bertonelli (BeDriver #21), perdendo il controllo della propria vettura, la quale va prima a sbattere contro le barriere, e successivamente taglia la pista alla San Donato, colpendo il povero Lirim Zendeli (BeDriver #10). Una terza Safety Car, si trasforma in bandiera rossa, terminando la corsa quando mancano cinque minuti. 

Andrea Bristot vince e conquista il Campionato 2026 dopo una grandissima stagione da Rookie. Pietro Delli Guanti è secondo, davanti a Senna Van Soelen, il quale ha infilato Harley Haughton proprio nel corso dell’ultimo mezzo giro di Gara, quando il britannico ha tentato l’attacco su Delli Guanti, arrivando lungo alla San Donato. 

Alberto Cerqui (Ebimotors #3) si issa quinto, precedendo i connazionali Aldo Festante (Target #15) e Gianmarco Quaresmini (Prima Ghinzani Motorsport #32). In ottava piazza conclude Callum Voisin (Ombra Racing #11), davanti a William Mezzetti (Dinamic Motorsport #18) e Marco Butti (The Driving Experiences #7). In Michelin Cup arriva il successo da parte di Stefano Stefanelli (Malucelli Motorsport #54), che con questa vittoria riapre i conti per quanto riguarda la corsa al titolo di classe. 

GARA-2: LA PIOGGIA RENDE TUTTO IMPREVEDIBILE, VINCE ANCORA LUI 

Poco prima dell’inizio della seconda ed ultima manche della stagione, inizia a piovere al Mugello. La partenza viene ritardata ed avverrà alle spalle della Safety Car, con tutti i piloti che hanno montato gomme da bagnato. 

Quando scatta la corsa, ci si accorge che in alcuni punti la pista è decisamente più bagnata di altri, rendendo la lettura del grip molto insidiosa. Andrea Bristot (Dinamic Motorsport #35) mantiene la prima posizione alla ripartenza, precedendo Senna Van Soelen (Target #14), Callum Voisin (Ombra Racing #11) e Pietro Delli Guanti (Team Q8 Hi-Perform #8). 

A venti minuti dal termine rientra in pista la Safety Car per l’uscita al Correntaio da parte di William Mezzetti (Dinamic Motorsport #18). Prima della ripartenza, esce addirittura il sole, baciando la pista del Mugello, in una situazione quasi beffarda per i piloti. 

Delli Guanti si riporta terzo sfruttando l’errore di Voisin, ma il britannico torna prepotentemente in zona podio, con anche i piloti della The Driving Experiences Marco Butti (#7), Hjelte Hoffner (#9) e Paul De Prenter (#4) a lottare per la quinta posizione. Cambia la classifica anche davanti, visto l’attacco di Van Soelen su Bristot alla Casanova-Savelli. 

Sono proprio i due olandesi che si toccano all’uscita dalla Palagio, con il povero De Prenter che dopo aver impattato contro le barriere, finisce sottosopra, fortunatamente senza danni per il pilota. 

Anche in questa seconda manche, la Direzione Gara espone la bandiera rossa, ma questa volta si può ripartire. Tornano le nuvole al Mugello quando le vetture si muovono dalla pit lane alle spalle della Safety Car e torna anche la pioggia. 

La corsa riprende sotto regime di bandiera verde con otto minuti da disputare. Van Soelen resta in testa, ma Bristot non ci sta e lo attacca quando mancano tre minuti. L’olandese ingaggia un gran duello, che però viene vinto dal pilota bellunese. Alle loro spalle, poco prima della battaglia per la vittoria, Butti e Alberto Cerqui (Ebimotors #3) si toccano al Correntaio, finendo entrambi in testacoda, ma ripartendo. 

Alla bandiera a scacchi, arriva la settima vittoria su dodici Gare per Andrea Bristot, davanti a Senna Van Soelen e Callum Voisin. Pietro Delli Guanti è quarto, precedendo Hjelte Hoffner, Diego Bertonelli (BeDriver #21) e Aldo Festante (Target #15). Ermanno Quintieri (Omnia Motorsport #22) conclude in ottava piazza, poi Gianmarco Quaresmini (Prima Ghinzani Motorsport #32) e Luciano Martinez (Ombra Racing #12). 

Alex De Giacomi (Ebimotors #67) vince in Michelin Cup, concludendo tredicesimo, ma a vincere il titolo di classe è Stefano Stefanelli (Malucelli Motorsport #54), il quale ribalta la situazione di classifica che vedeva Andrea Girondi (Enrico Fulgenzi Racing #88) davanti a tutti.

Scritto da Roberto Carli.

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