RECAP QUALIFICHE SBK ITALIA
Gabriele Giannini firma il miglior riferimento delle qualifiche del sesto round del CIV Superbike a Vallelunga.
Dopo una Q1 disputata nel bagnato del venerdì pomeriggio, il ritorno dell’asciutto nella mattinata di sabato ha rimescolato i valori e acceso una Q2 molto combattuta: il pilota della Scuderia Improve–Firenze Motor ha piazzato la Honda in vetta con il tempo di 1’40”496.
Alle sue spalle, per appena 72 millesimi, Alessandro Delbianco: il portacolori del DMR Yamaha Team ha confermato un passo immediatamente competitivo, fermando il cronometro sull’1’40”568. Terza posizione per Michael Rinaldi, autore di 1’40”697 con la Ducati del Team Bmax Racing, lo stesso tempo registrato da Michele Pirro con la Panigale del Garage51 By DTO.
Un distacco identico, ma la migliore prestazione precedente consegna a Rinaldi la terza casella e a Pirro la quarta.
La prima BMW è quella di Christian Gamarino, quinto in 1’41”015 con il Sisma Racing Team, davanti all’Aprilia di Simone Saltarelli. Chiudono la top ten Nicholas Spinelli, Emanuele Pusceddu, Davide Stirpe e Luca Bernardi.
Il dato più interessante è l’equilibrio al vertice: quattro piloti racchiusi in appena due decimi, con Honda, Yamaha e Ducati pronte a contendersi un weekend che promette battaglia.
Sul tracciato romano, lungo 4,110 km, la pole di Giannini rappresenta un segnale forte; trasformarla in risultato di gara, però, sarà tutta un’altra storia.
RECAP GARA 1 SBK ITALIA
Alessandro Delbianco è di nuovo campione italiano Superbike. A Vallelunga, nel Round 6 del CIV, il pilota del DMR Yamaha Team ha messo il sigillo su una stagione di livello assoluto, bissando il titolo conquistato nel 2025 e facendolo nel modo più netto possibile: vincendo Gara 1.
Tredici giri gestiti con lucidità, ritmo e maturità, chiusi in 21’17”895, per una vittoria che vale molto più dei 25 punti: è la conferma di un pilota ormai pronto a misurarsi stabilmente con il palcoscenico mondiale. Delbianco ha dimostrato continuità, velocità pura e capacità di capitalizzare i momenti chiave dell’annata; qualità che rendono difficile non pensare a lui su una griglia WorldSBK nel 2027.
La gara, però, ha preso una piega decisiva fin dai primi metri. Gabriele Giannini, riferimento delle qualifiche e principale rivale di Delbianco, è caduto nel corso del primo giro alla curva 11. Il pilota Honda è riuscito a rientrare ai box, ma la sua corsa si è chiusa anzitempo, togliendo dal confronto diretto uno dei grandi protagonisti del weekend.
Alle spalle del nuovo campione italiano si è accesa una sfida intensa per il podio. Luca Bernardi ha portato l’Aprilia al secondo posto, resistendo alla pressione di Michael Rinaldi e della Ducati del Team Bmax Racing. Solo 1”362 al traguardo hanno separato il sammarinese dal pilota italiano, con Christian Gamarino subito dietro: quarto a 77 millesimi da Rinaldi e autore anche del giro più veloce in gara, 1’37”386.
Da applausi anche Luca Vitali. Costretto a partire dal 24° posto dopo la penalità rimediata in qualifica, il pilota Aprilia ha risalito il gruppo fino alla nona posizione.
Una rimonta costruita con determinazione e ancora più significativa considerando il serio infortunio alla spalla subito nei test di Misano qualche mese fa.
A Vallelunga, però, il sabato ha un solo padrone: Alessandro Delbianco, campione italiano per il secondo anno consecutivo.

RECAP SUPERPOLE RACE
Alessandro Delbianco chiude da padrone anche la Superpole Race di Vallelunga, ultima gara sprint del CIV Superbike 2026, conquistando un successo che rafforza ulteriormente il valore di una stagione già coronata dal titolo italiano in Gara 1. Il pilota del DMR Yamaha Team ha imposto il proprio ritmo sui dieci giri del tracciato romano, fermando il cronometro in 16’20”096 e firmando anche il giro più veloce della corsa in 1’37”021.
Una prestazione lucida, concreta e senza sbavature, costruita con la consueta efficacia nei momenti decisivi del weekend. Alle sue spalle Gabriele Giannini ha provato a restare agganciato al leader, chiudendo secondo a 1”402 con la Honda della Scuderia Improve-Firenze Motor, mentre Luca Bernardi ha completato il podio portando l’Aprilia a 3”862 dalla vetta.
Nicholas Spinelli e Michael Rinaldi hanno dato vita a un confronto serrato per la quarta piazza, separati al traguardo da appena 288 millesimi, davanti a Emanuele Pusceddu, penalizzato con un Long Lap ma comunque sesto al traguardo.
La gara è stata segnata anche da diversi episodi: ritiri per Michele Pirro, Riccardo Russo, Matteo Morri e Christian Gamarino, mentre Luca Vitali è stato escluso per irregolarità tecnica dopo aver concluso in decima posizione.
RECAP GARA 2
Alessandro Delbianco firma anche Gara 2 a Vallelunga (ultima gara della stagione) e mette il punto esclamativo su un weekend perfetto, chiudendo il CIV Superbike 2026 con l’ennesima dimostrazione di forza.
Il campione italiano, già laureatosi in Gara 1, ha portato la Yamaha del DMR Yamaha Team al successo dopo 16 giri di assoluto controllo, completando i 65,760 chilometri in 26’02”909 e realizzando anche il giro più veloce della corsa in 1’37”032.
Una vittoria costruita con passo, precisione e una gestione impeccabile, che suggella una stagione da riferimento. Alle spalle del leader si accende la lotta per le restanti posizioni del podio: Luca Bernardi porta l’Aprilia al secondo posto, a 5”271 dal vincitore, precedendo Gabriele Giannini, terzo con la Honda della Scuderia Improve-Firenze Motor.
Michael Rinaldi termina quarto con la Ducati del Team Bmax Racing, davanti a Christian Gamarino e Michele Pirro, protagonisti di un arrivo ravvicinato per la quinta posizione, separati da appena 106 millesimi.
Settimo Mattia Volpi, poi Kevin Manfredi, Riccardo Russo e Davide Stirpe a completare la top ten. Gara movimentata anche dagli episodi: cadute per Alessandro Sciarretta, Nicholas Spinelli e Cristian Lolli, con Samuele Cavalieri costretto al ritiro.
Luca Vitali ha concluso quattordicesimo dopo una penalità di sei secondi per due Long Lap non effettuati.
Delbianco saluta così Vallelunga, la stagione e la sua corona da campione italiano CIV SBK Italia con una tripletta pesantissima e l’immagine nitida del dominatore della stagione, con ben 9 vittorie in stagione.
Una stagione sicuramente promossa a pieni voti, con griglie piene, tantissimi ottimi piloti e round sempre tirati, Delbianco ha confermato la stupenda annata scorsa, confermandosi campione, il riminese, sembra pronto per il “ritorno” nella WSBK (nel 2019 aveva corso tutta la season con una Honda del team Althea, oltre wildcard negli ultimi anni con Yamaha GYRT); saluta la compagnia il “gladiatore” marchigiano Simone Saltarelli, che anche in questa stagione piena di infortuni è riuscito a stare insieme a giovani ragazzi veloci, dimostrando il suo talento.
Prossima stagione, bisognerà vedere se ci sarà un nuovo campione, dopo gli anni di dominio di Pirro e gli ultimi due di Delbianco, staremo a vedere.
Negli altri campionati, ecco i vincitori della stagione 2026:
MOTO 4: Edoardo Savino – BucciMoto Factory
MOTO 3: Vicente Perez Selfa – GPProject2WheelsPoliTO
SPORTBIKE: Filippo Bianchi (già nel round 5 di Cremona) – Team MMP Velocità Aprilia
SUPERSPORT: Lorenzo Dalla Porta – Yamaha Promodriver
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