L’ultimo atto del GT World Challenge Europe Sprint si è svolto nel tracciato spagnolo di Barcelona. In terra catalana, Bastian Buus/Ricardo Feller colgono il titolo di classe, mentre le vittorie vengono attribuite a Pereira/Aka e Green/Vermeulen
GARA-1: LA PIOGGIA CONSEGNA IL SUCCESSO A PEREIRA/AKA, BUSS/FELLER CAMPIONI
Una leggera pioggia accompagna l’inizio della prima manche sul tracciato catalano. Dalla pole position scatta la Porsche di Bastian Buus (Lionspeed #80), affiancata dalla Mercedes di Kiern Jewiss (2Seas Motorsport #222). Il britannico ha un ottimo spunto e conquista subito la testa della corsa, mentre il danese perde molte posizioni
Dalla seconda fila sale anche la Ferrari di Dennis Marschall (Kessel Racing #74), la quale si mette in prima posizione dopo dieci minuti, conquistando un buon vantaggio su Jewiss e Felix Hirsiger (AF Corse #71)
A quarantacinque minuti dalla conclusione e con la pioggia in aumento, entra in pista la Safety Car per il contatto tra Thomas Neubauer (AF Corse #50) e Ariel Levi (Tresor Attempto Racing #66). La corsa riprende a trentotto minuti dal termine. Marschall continua a comandare la corsa, seguito da Jewiss, Augusto Farfus (Paradine Competition #991), Sven Muller (Boutsen VDS #2), primo tra i PRO, e Lucas Auer (Winward Racing #48). Buus si ritrova nono, ma terzo di classe, invece Hirsiger perde molte posizioni a seguito di un errore in Curva-6
Iniziano le soste, ma a ventotto minuti dal termine la Direzione Gara espone la bandiera rossa per la poca visibilità data dalla troppa pioggia. La corsa resta ferma una ventina di minuti, poi riparte alle spalle della Safety Car. Tutti gli equipaggi BRONZE e la maggior parte di quelli SILVER, non avevano ancora effettuato la sosta prima della neutralizzazione, ma il Direttore di Gara consente loro di farlo durante la bandiera rossa, annullando l’Handicap tempo ai box
Si ritrova dunque davanti a tutti Constantin Dressler (Kessel Racing #74), a precedere Charles Dawson (2Seas Motorsport #222), Darren Leung (Paradine Competition #991), Dorian Boccolacci (Boutsen VDS #2) e Maro Engel (Winward Racing #48). La bandiera verde viene sventolata a ventitré minuti dalla fine
Dressler guadagna un buon margine, ma Boccolacci, dopo aver sopravanzato Dawson e Leung, si porta al comando, non senza sudare però, visto che l’emiratino sfoggia una difesa ottima. Risalgono anche Alex Aka (Tresor Attempto Racing #99) e Ricardo Feller (Lionspeed GP #80), rispettivamente secondo e terzo
Una breve interruzione di una Full Course Yellow non cambia le carte in tavola, ma la penalità occorsa alla #2 per Unsafe Release durante la sosta costa un Drive Through a Dorian Boccolacci
Il francese rientra quando mancano tre minuti, cedendo prima posizione e successo alla coppia Dylan Pereira/Alex Aka (Tresor Attempto Racing #99), primi in GOLD con la loro Audi. La seconda piazza assoluta e la prima tra i PRO vale a Bastian Buus/Ricardo Feller (Lionspeed GP #80) il titolo Sprint 2026, il secondo per l’elvetico dopo quello conquistato nel 2024 con Mattia Drudi. La Lamborghini Temerario di Patric Niederhauser/Luca Engstler (Rutronik Racing #96) conquista il terzo gradino del podio nell’ombra, portando un grande risultato alla vettura di Sant’Agata Bolognese
La McLaren di Joseph Loake/Dean MacDonald (Garage59 #59) si issa quarta, precedendo la Porsche di Eddie Cheever/Peter Dempsey (Ziggo Sport Tempesta Racing #93), trionfatori in BRONZE. Alla bandiera a scacchi, Muller/Boccolacci (Boutsen VDS #2) chiudono sesti, precedendo Lucas Auer/Maro Engel (Winward Racing #48)
Una rimonta incredibile porta la BMW di KPX Motorsport #77 di Jop Rappange/David Pittard dalla quarantatreesima ed ultima posizione all’ottava assoluta, conquistando anche la seconda posizione tra i GOLD. Alla fine, sono solo ottavi Marschall/Dressler (Kessel Racing #74), dando però spettacolo per tutti i sessanta minuti di corsa. La BMW di Charles Weerts/Kelvin Van der Linde (Team WRT #32) chiude la Top10. Bisogna scendere sino alla ventunesima piazza per trovare i vincitori in SILVER Mikey Porter/Guilherme Oliveira (Optimum Motorsport #5)
GARA-2: EMIL FREY RACING RADDOPPIA DOPO ZANDVOORT
La seconda manche scatta con diversi contatti in Curva-1. Ben Green (Emil Frey Racing #69), su Ferrari, nonostante una partenza non perfetta, riesce a mantenere la prima piazza, precedendo Mercedes di Chris Lulham (Verstappen Racing #3) e la Lamborghini di Mattia Michelotto (VSR #163), scattato dalla quattordicesima posizione, ma che si è tenuto lontano dalla confusione della prima variante
Al primo giro entra in pista subito la Safety Car per l’uscita della Porsche di Aliaksandr Malykhin (Pure Rxcing #9). La vettura di sicurezza abbandona il tracciato dopo un paio di tornate
Green e Lulham ripartono bene, al contrario di Michelotto, attaccato e sopravanzato da Andrea Frassineti (Tresor Attempto Racing #66) e Arthur Leclerc (AF Corse #50). Sono proprio loro quattro a fare la differenza, arrivando al momento delle soste l’uno nella scia dell’altro
Al termine della girandola dei pit stop, troviamo Thierry Vermeulen (Emil Frey Racing #69) in testa, seguito dalla Ferrari di Thomas Neubauer (AF Corse #50). Terza è l’Audi di Ariel Levi (Tresor Attempto Racing #66), a precedere Loris Spinelli (VSR #163), Lucas Auer (Winward Racing #48) e Daniel Juncadella (Verstappen Racing #3), solo sesto dopo una sosta decisamente lenta
Quando mancano ventiquattro minuti, la corsa viene interrotta da una Full Course Yellow per consentire ai commissari di spostare la Porsche di Sven Muller (Boutsen VDS #2), ferma nell’ultimo settore dopo aver accusato un problema tecnico
Nella seconda parte non cambia praticamente nulla, con la sola Mercedes #48 di Winward Racing che viene relegata in undicesima posizione al seguito di una penalità. Vince così la Ferrari di Emil Frey Racing #69 di Green/Vermeulen, seguita dalla seconda 296 di Leclerc/Neubauer (AF Corse #50) e l’Audi di Frassineti/Levi (Tresor Attempto Racing #66), vincitori di classe SILVER
Vincono in GOLD i portacolori VSR #163 Michelotto/Spinelli, quarti assoluti con la Lamborghini Temerario. Lulham/Juncadella (Verstappen Racing #3) concludono in quinta piazza, precedendo le BMW del Team WRT di Kelvin Van der Linde/Charles Weerts (#32) e Jordan Pepper/Amaury Cordeel (#31), rispettivamente in sesta e ottava posizione, intervallate dall’Aston Martin di Nicki Thiim/Kobe Pauwels (Comtoyou Racing #7)
Dean MacDonald/Joseph Loake (Garage59 #59) chiudono noni, davanti ai vincitori di ieri Ariel Levi/Dylan Pereira (Tresor Attempto Racing #99). Doppietta e titolo in BRONZE per Peter Dempsey/Eddie Cheever (Ziggo Sport Tempesta Racing #93). In GOLD, nonostante la giornata rovinata da una foratura, vincono il Campionato Tommaso Mosca/Matias Zagazeta, portacolori AF Corse #51
Di seguito i vincitori di ogni classifica 2026:
Sprint Cup Overall Team: Team WRT (86,5pt)
Sprint Cup Overall Driver: Ricardo Feller/Bastian Buus (72pt)
Sprint Cup Gold Team: AF Corse (107pt)
Sprint Cup Gold Driver: Tommaso Mosca/Matias Zagazeta (106pt)
Sprint Cup Silver Team: Team WRT (124,5pt)
Sprint Cup Silver Driver: Matisse Lismont/Ignacio Montenegro (123pt)
Sprint Cup Bronze Team: Ziggo Sport Tempesta Racing (104pt)
Sprint Cup Bronze Driver: Peter Dempsey/Eddie Cheever (104pt)
Scritto da Roberto Carli.