ASZ Insider: PRESS RELEASE HISTORIC MINARDI DAY

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PRESS   RELEASE    2026

HISTORIC MINARDI DAY, IL DECENNALE SI CONFERMA UN SUCCESSO:
OLTRE 20.000 APPASSIONATI E 34 FORMULA 1 

Si è chiusa all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari la 10ª edizione dell’Historic Minardi Day, un fine settimana che ha trasformato ancora una volta Imola in un grande museo dinamico del Motorsport, richiamando oltre 20.000 appassionati e portando in pista 590 vetture a cui si aggiungono 200 vetture protagoniste del raduno e della parata.

Ad inaugurare il decennale, il consueto giro di pista di Gian Carlo Minardi, quest’anno a bordo della Lotus Eleven del 1956, motorizzata Coventry Climax 1000 cc e guidata da Roberto Farneti. Un’immagine dal forte valore simbolico che ha dato ufficialmente il via a due intense giornate di attività.

Come sempre ricchissimo il programma in pista, che ha visto alternarsi straordinarie Formula Junior, Formula Abarth, Formula Italia, Formula 2, Formula 3, Formula 4, GP3, GP2, F3000, Prototipi, GT Storiche e GTS, grazie anche alla preziosa partecipazione di Scuderia del Portello, Scuderia Nuvolari Italia, Club Motori Modena “Scuderia Modena Corse”. Immancabili, nel paddock e in pista, anche Hypercar e Supercar, tra cui Pagani Huayra R e Utopia Roadster, Dallara Stradale ed EXP, Lamborghini Revuelto e Temerario, Mazda MX-5 e Lotus.

A scaldare il cuore degli appassionati, nei box e lungo i 4.909 metri dell’Autodromo di Imola, sono state ancora una volta le Formula 1 storiche, capaci di raccontare oltre quarant’anni di evoluzione della massima categoria: dalla Ferrari 312 B2 del 1971 fino alla Toro Rosso STR8 ex Jean-Éric Vergne del 2013, spinta dal V8 Ferrari.

Tra queste, Shadow DN1 ex Graham Hill (1973), Tyrrell P34/2 (1977), March Beta F1 761 (1976), Ensign N177 (1977), Arrows A1B ex Riccardo Patrese (1978), Merzario F1A3 (1979), Wolf Ford WR7 (1979), Ferrari 312 T5 (1980), Shadow DN12 (1980), Alfa Romeo 179 (1982) portata in pista anche da Arturo Merzario Osella FA1E (1983), Lotus 94T (1983), Ferrari 126 C4 (1984), Osella-Alfa Romeo FA1G (1986), Arrows A10 (1987), Minardi M189 (1989), Monteverdi F1 (1990), Arrows A11B (1990), Ferrari 642 (1991), Ferrari 643 (1991), Andrea Moda Formula S921 (1992), Fondmetal GR01 (1992), Ferrari 412 T1 – telaio 154 (1994), Minardi PS04B (2005) e Williams FW33 (2011), insieme alla replica in scala 1:1 della McLaren MP4/15.

Significativa anche la presenza della showcar Aston Martin Formula 1, portata a Imola da Fondmetal, tornata quest’anno nel Circus dopo 26 anni in qualità di fornitore di cerchi. Un ritorno che chiude idealmente un cerchio: nel 2000 Fondmetal salutava la Formula 1 al fianco della Minardi, con Fernando Alonso collaudatore, per ritrovarlo 26 anni più tardi come pilota Aston Martin.

Numerosa, come da tradizione, la partecipazione dei personaggi che hanno scritto pagine importanti del Motorsport mondiale e che continuano a mantenere un forte legame con il mondo Minardi e con l’Historic Minardi Day. Presenti gli ingegneri Aldo Costa, Gabriele Tredozi e Nigel Cowperthwaite, insieme a Daniele Audetto, Heini Mader, Giorgio Piola, Biagio Maglienti, Mario Isola, Giorgio Serra “Matitaccia”, Giovanna Amati, Fabio Babini, Luca Badoer col figlio Brando, Fulvio Maria Ballabio, Benito Battilani, Francesco Bergamini, Thierry Boutsen, Sergio Campana, Sonia Borghese, Vicky Piria, Massimo Ciccozzi, Roberto Farneti, Beppe Gabbiani, Bruno Giacomelli, Raffaele Giammaria, Alexandra Gallo, Pierluigi Martini, Arturo Merzario, Miguel Angel Guerra, Gabriele Lancieri, Giovanni Lavaggi, Andrea Levy, Riccardo Patrese, Gabriele Tarquini, Nicolò Piancastelli, Luis Pérez-Sala, Vinicio Salmi, Siegfried Stohr e Tamara Vidali.

Il Museo Checco Costa è stato uno dei cuori pulsanti della manifestazione. A fare da cornice al ricco programma di presentazioni di libri, incontri, talk e premiazioni, con la partecipazione di alcune delle più autorevoli firme del Motorsport, sei monoposto legate alla storia di Faenza: le Minardi M185, M189, M192 e M193, insieme alle due Racing Bulls.

L’intenso programma è stato ulteriormente arricchito dall’ACI Storico Festival. Nella giornata di domenica 20 settembre, il Raduno Terre di Romagna, organizzato dall’Automobile Club Ravenna, ha visto 120 equipaggi partire dall’Autodromo alla volta di Faenza, dove hanno visitato la Pinacoteca Comunale, prima del rientro in circuito per la parata in pista e la conclusione dell’evento.

Numerosi anche i momenti dal forte valore emotivo, tra cui la consegna del 5° Memorial “Ferdinando Minardi”, assegnato a Massimo Campodoni, tra i maggiori esperti di Automobilia e profondo conoscitore della storia del Motorsport.

Gian Carlo Minardi: «Questa decima edizione dell’Historic Minardi Day rappresenta per noi un traguardo particolarmente importante e il risultato raggiunto ci riempie di soddisfazione. Quando siamo partiti, nel 2016, era difficile immaginare una crescita di queste dimensioni, sia per numero e qualità delle vetture presenti sia per la partecipazione del pubblico e dei tanti protagonisti del Motorsport che continuano a dimostrarci il loro affetto. Mi ha fatto particolarmente piacere vedere ancora una volta un pubblico molto giovane e una presenza davvero importante di appassionati arrivati dall’estero. Passeggiando tra paddock e box si incontrano ragazzi e famiglie provenienti da tanti Paesi, accomunati dalla stessa passione. Vedere le nuove generazioni incuriosite e affascinate da vetture che appartengono a epoche che non hanno vissuto direttamente credo sia uno dei risultati più belli di questa manifestazione. È proprio questo lo spirito dell’Historic Minardi Day: preservare la storia del Motorsport, riportarla in pista e condividerla, perché possa continuare a emozionare e creare passione anche nelle nuove generazioni.

Desidero ringraziare mio fratello Giuseppe, mia nipote Elena e Ilaria, insieme a tutta la squadra di Formula Imola e a tutte le persone che hanno lavorato per mesi alla realizzazione di questa decima edizione. Un ringraziamento va anche alle istituzioni e a tutti coloro che continuano a credere e a sostenere questa manifestazione. La forte presenza di pubblico, italiano e straniero, rappresenta inoltre un importante risultato per Imola e per tutto il territorio, anche in termini di ricaduta economica e promozione internazionale».

Marco Panieri (Sindaco di Imola con delega all’Autodromo e ai Grandi eventi): «L’Historic Minardi Day taglia il traguardo speciale dei dieci anni e si conferma uno degli appuntamenti più sentiti e autentici per il nostro Autodromo e per tutta la città di Imola. È una manifestazione capace di unire generazioni diverse nel segno della pura passione per il motorsport, aprendo le porte del circuito, dei box e del paddock a famiglie, giovani e appassionati da tutto il mondo, a stretto contatto con i protagonisti e le monoposto che hanno scritto pagine indelebili della Formula 1. Vedere sfilare sul nostro tracciato vetture straordinarie e accogliere tanti campioni, tecnici e addetti ai lavori testimonia la vitalità dell’Enzo e Dino Ferrari come punto di riferimento internazionale della Motor Valley. Ringrazio di cuore Gian Carlo Minardi, la sua famiglia e Formula Imola per aver creduto fin dal 2016 in questo progetto che valorizza la storia, l’accoglienza e l’identità del nostro territorio con uno spirito inclusivo e di festa».

Pietro Benvenuti (Direttore Generale Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari): “Il traguardo della decima edizione dell’Historic Minardi Day testimonia la solidità di un appuntamento che ha saputo conquistare negli anni un posto speciale nel calendario dell’Autodromo. L’idea di Gian Carlo Minardi di riportare a Imola vetture, protagonisti e storie del motorsport ha trovato una risposta sempre più ampia da parte degli appassionati, trasformando la manifestazione in un’occasione unica per vivere e tramandare la storia delle corse. Vedere queste vetture tornare in pista e incontrare chi le ha guidate o ne ha fatto parte significa mantenere vivo un patrimonio che appartiene al motorsport e coinvolgere anche le nuove generazioni. Per l’Autodromo è quindi un piacere condividere questo importante anniversario, che celebra dieci edizioni di passione, competenza e capacità di raccontare il motorsport attraverso le sue persone e le sue macchine. Un patrimonio che trova a Imola la sua collocazione naturale e che siamo orgogliosi di continuare a valorizzare insieme alla famiglia Minardi”.

Scritto e inoltrato da Alberto Fussotto. 

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